martedì 17 aprile 2007

La visione di Veon



Mi sento tirare con violenza, e in un attimo vengo assorbito dalla pietra: dapprima c'è solo buio e silenzio, poi le urla, tantissime, diverse, alcune intermittenti altre ininterrotte.

Dopodiché sembra di precipitare verso il basso e ad un tratto emergono i colori, confusi e sovrapposti come i suoni. Precipitando ancora, oltre questo muro, sembra di distinguere qualcosa: appare improvvisamente una figura aliena, con piccoli occhi e tentacoli alla bocca, di cui il solo nome evoca sinistre leggende; si muove, sembra che mi stia marciando incontro, alla testa di un gruppo di figure indistinte.




Improvvisamente un nuovo strattone, ancora più forte del primo, ma di verso opposto: come se qualcosa mi avesse agganciato, riparto verso l'alto, velocissimo.

Infine di nuovo il buio...

Nessun commento: